Monday, January 12, 2015

Episode XIII - first draft

Correre va bene, ma solo se in piena solitudine. Correre fa bene, ma parlarne no. Ci son quelli che iniziano una qualsiasi attività, o si interessano per caso a un tema, a una persona o a un luogo, e subito diventano degli appassionati se non addirittura degli esperti. Nello scenario peggiore, peggiore per chi gli sta attorno, diventano dei seguaci. C'è gente che si lascia trasportare in "una nuova dimensione" o "una nuova fase" in un'attività che da liminare diventa centrale, una sorta di processo purificatore, quasi catartico. Forse si tratta di persone che hanno qualcosa da dimenticare, o non hanno niente di meglio da fare, o non hanno mai avuto interessi sinceri, profondi, convinzioni radicate, oppure semplicemente hanno da poco scovato un nuovo passatempo, buon per loro. Sicuramente son tutte possibilità che necessitano attenzione cura, pazienza dedizione, ma di uno specialista. Non la mia. Quando mi chiedono se sono un runner, rispondo, no, corro.

 

SMS Cristina Puoto - "Buongiorno! Massimo è libero solo stasera, ce la fai a raggiungerci a Monti?"
 

Io - "Molto volentieri, dopo il vespro?"
 

C - "Sempre il solito! comunque sì, alle 1930 in piazza della Madonna dei Monti".

 

WhatsApp Edo - "Dove sei?"

Io - "Ah, scusa, Edo e bongiorno. Mi ero dimenticato di dirti che sono andato a fare delle analisi. Tutto questo viaggiare in Africa necessita qualche controllo. Spero di poter arrivare più tardi".


E - "OK. Nel frattempo ti è arrivata la lettera della famiglia F per ringraziarti e per chiederti di farla circolare in Senato con la speranza che tu continui ecc ecc . Te la giro per email".
 

Io - "Grazie".
 

Email E - "Cari Onorevoli,
 

Istituzionalmente in Italia c'è un ufficio tecnico per ogni problema dei cittadini. Anzi pare che ci siano più uffici che problemi, anche se il vero problema è quello di arrivare all'ufficio che dovrebbe aiutarti a risolverlo. Naturalmente c'è anche l'ufficio che si occupa degli italiani all'estero, che opera all'interno del Ministero degli Esteri.
 

Il problema che si vorrebbe portare all'attenzione del direttore di questo ufficio è grosso: si tratta di perorare la causa di un italiano ingiustamente recluso negli Stati Uniti, condannato a rimanere in carcere per tutta la vita nonostante si possa dimostrare la sua innocenza se solo se ne avesse la possibilità. E' imprigionato ormai da dodici anni e tutte le petizioni di appello per la revisione del processo sono state respinte senza motivazione. La giustizia americana ha chiuso definitivamente il caso e non ha la minima intenzione di riaprirlo.
 

Grazie all'interessamento di un amico senatore, la famiglia riesce ad arrivare al cospetto del direttore del Dipartimento Servizi agli Italiani all'Estero, accompagnata dai legali italiani del recluso. Il direttore si dichiara personalmente molto dispiaciuto, ma purtroppo il suo Dipartimento non può intervenire nella questione perché diplomaticamente sarebbe considerata un'interferenza negli affari di un altro Paese.
 

Bisogna ritornare negli Stati Uniti e rivolgersi ad uno studio legale abilitato che inoltri un'altra istanza di revisione. Il nuovo iter può comportare altri anni di angosciosa attesa e comportare spese enormi non più sopportabili dalla famiglia.
 

La situazione è chiara, le difficoltà sono gigantesche ma non c'è alternativa, questa è l'unica strada da seguire. Il Ministero seguirà con attenzione il nuovo percorso forense, ma il suo apporto potrà essere solo esterno. Non può essere coinvolto direttamente. I documenti restano sul tavolo. L'impressione della famiglia e dei legali è quella di aver sbagliato ufficio. Forse non è il “Servizio italiani all'Estero?
Voi che ne pensate? Grazie per l'attenzione".

 

AnsaMediterraneo - "Senatore buongiorno, una battuta su Cipro che domani votate?"
 

Io - "Sono all'ospedale per controlli quindi non ho tempo. Comunque verrà messa la fiducia quindi non ci sarà alcun dibattito sulle varie missioni che andremo a rifinanziare. Su Cipro l'unica cosa da dire è che si tratta di una vergogna continentale: la più antica missione di pace delle Nazioni Unite si trova sul territorio dell'Unione europea, di quella stessa Unione europea che ha vinto il premio Nobel per la pace proprio per aver perseguito la pacificazione tra paesi in guerra attraverso la promozione di un'unione politica di stati che hanno rinunciato a parti importanti della loro sovranità! 

L'UE con Cipro s'è comportata nel modo più "levantino" che si potesse immaginare. Ha truffato i turco-ciprioti accogliendo tutto l'isola come territorio dell'Unione, ma riconoscendo legalmente e politicamente solo la parte meridionale come unico rappresentante dei tutti gli abitanti del nuovo territorio europeo. Occorre non dimenticare che fino a pochi giorni dal voto sul Piano Annan nel 2004, la Repubblica di Cipro aveva deciso di votare a favore della riunificazione, salvo cambiare idea una volta che la Grecia e il Commissario all'allargamento le avevano garantito il riconoscimento politico e l'inclusione - che avvenne puntualmente una settimana dopo il voto contrario al referendum - indipendentemente dal risultato del plebiscito. 

Continuare a tenere in vita la missione UNFICYP, escludere 250mila turco-ciprioti dalle istituzioni europee rappresenta la meno "europea" delle decisioni possibili. Per quanto riguarda la nostra partecipazione alla missione con quattro carabinieri disarmati a guardia di un cessate il fuoco in una zona del mondo dove non si spare da 40 anni, beh, mi pare che non ci siano parole adeguate per motivare politicamente o diplomaticamente questo nostro straordinario contributo: è una vera e propria barzelletta! 

Mantenere in vita la missione UNFICYP è una decisione che incide non solo sul bilancio dell'ONU e dei paesi interessati - e tutti sappiao quali siano le disgrazie economiche della Grecia e di Cipro - o sulla vita di 250mila persone, ma è anche una decisione che blocca il processo di avvicinamento della Turchia verso l'Unione europea.

AM - "Grazie. Quindi lei come voterà?"
 

Io - "Non parteciperò al voto. Come sa l'astensione in Senato equivale al voto contrario. Adesso la saluto che il medico m'aspetta!".


SMS NZ - "Tu est triste"

Io - "assaiz..."

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