Monday, January 19, 2015

Episode XV - first draft

Ormai la BBC inizia a stuccarmi mentre corro. Hanno preso una brutta piega populista, o forse si dirà popularista_ boh. Comunque, per condivere cogli ascoltatori il polso della situazione e il sentimento della "strada", con sempre maggior frequenza fermano il primo che gli capita a tiroe gli fanno domande che neanche a un esame universitario! E, guarda un po', riescono a beccar sempre gente con opinioni articolate indipendentemente dal tema: dall'immancabile conflitto israelo-palestinese alla guerra al terrorismo, dalla crisi finanziaria alle malattie rare o epidemiche, dall'aborto ai giudici della Corte Suprema degli USA. Insomma, da mito stanno diventando campioni dell'inverosimile o improbabile. Nel frattempo la riva del Tevere è sempre più frequentata di "runner" - anche da persone che sembr mi riconoscano. Forse è arrivata l'ora di tornare a far yoga.


Email Pablo Arenas - "Hola compañero senador, ¿todo bien? Necesito un favor, nuestro jefe tiene che salir del país pronto para un para dos meses. ¿Lo podemos enviar a Italia?"


Io - "Sin duda Pablo. Hablamos por teléfono, pero dame un numero seguro por fa. ¡Hasta siempre!"
 

P - "Pro su puesto. Gracias, es muy urgente. Hasta prontisimo".

 

Email il Giornale - "Senatore buongiorno, potrebbe gentilmente inviarmi l'interpellanza su Assad di cui abbiamo parlato per telefono ieri? Grazie MD"

Io - "Eccola! Grazie e saluti!:
 

l'11 marzo 2010, il Presidente della Repubblica ha conferito al Presidente siriano Bashar al-Assad l'onorificenza di Cavaliere di gran croce decorato di gran cordone dell'Ordine al merito della Repubblica italiana; 

Istituiti con la legge 3 marzo 1951, n. 178, gli ordini nazionali sono destinati a ricompensare benemerenze acquisite verso la nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.

Considerato che:

- dal febbraio 2011, come altrove in Medio oriente, anche la Siria è al centro di una serie di manifestazioni popolari non violente che chiedono libertà e democrazia a regimi totalitari e autoritari, manifestazioni che da subito son state represse con l'uso della forza e che, nell'ultimo anno, hanno implicato sempre più sistematicamente l'uso di artiglieria pesante;
 

- a più riprese il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato risoluzioni di censura della reazione sproporzionata del regime siriano nei confronti delle manifestazioni popolari;
 fin dalla fine del 2011, molti Paesi, compresa l'Italia, hanno adottato sanzioni economiche nei confronti della Siria;
 

- in risposta alla paralisi internazionale, con il tempo la resistenza si è organizzata con un esercito composto principalmente da disertori delle forze armati regolari;
 

- l'8 febbraio 2012 il ministro Giulio Terzi di Sant'Agata, come molti suoi omologhi europei, ha richiamato a Roma per consultazioni l'ambasciatore a Damasco Achille Amerio pur mantenendo l'ambasciata aperta per continuare il monitoraggio della situazione;
 

- a rinforzo della presenza degli osservatori della Lega araba, l'8 maggio 2012 il Consiglio dei ministri ha autorizzato l'invio in Siria di personale militare non armato, in qualità di osservatori, in attuazione della risoluzione delle Nazioni Unite del 21 aprile. Tale decisione è stata ratificata all'unanimità dalla Camera e dal Senato;
 

- il 28 maggio 2012, l'Italia ha deciso di espellere l'ambasciatore siriano in Italia. La decisione fu presa in reazione all'ennesimo massacro nella città di Hula. Tale scelta fu coordinata e simultanea tra Roma, Parigi, Bruxelles, Berlino, Londra e Madrid. L'invito a lasciare l'Italia fu esteso anche ad alcuni funzionari dell'ambasciata;
 

- il 13 luglio 2012, a seguito di nuovi massacri a Treimsa e in tutta la Siria, l'inviato del Segretario generale dell'ONU e della Lega araba, Kofi Annan, dichiarò che il regime di Damasco aveva violato le risoluzioni delle Nazioni Unite. L'ex Segretario dell'ONU aggiunse anche di ritenere che quelle ultime stragi rappresentavano un'escalation scandalosa nel conflitto siriano, poiché almeno 150 persone erano state uccise a Treimsa;
 

- secondo l'organizzazione Amnesty international, negli ultimi 11 mesi, oltre 5.700 persone sono state uccise in tutta la Siria;
 

- secondo l'organizzazione Human Rights Watch, che lo ha documentato anche con video sul proprio sito Internet, in Siria l'esercito usa armi a grappolo illegali di produzione sovietica;
 

- considerato altresì che il Presidente Assad non ha mai ammesso alcuna delle responsabilità imputategli dalla comunità internazionale relativa all'uso sproporzionato della forza ritenendo che si trattasse di operazioni volte a contrastare gruppi terroristici fomentati e finanziati dall'estero; 

- considerato infine che l'articolo 5 della legge n. 178 del 1951 recita "Salve le disposizioni della legge penale, incorre nella perdita della onorificenza l'insignito che se ne renda indegno. La revoca è pronunciata con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta motivata del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio dell'Ordine",
 

-  si chiede di sapere se il Presidente del Consiglio dei ministri intenda attivare la procedura prevista dall'articolo 5 della legge n. 178 del 1951 nei confronti del Presidente siriano Bashar al-Assad".

 

WhatsApp Edo - "La notizia della tua interrogazione su Assad ha fatto il giro delle agenzie, le vuoi? Al gruppo l'hanno firmata quasi tutti, quindi è scattata l'urgenza. La potrebbero calendarizzare per l'aula già settimana prossima".
 

Io - "Bene. Ci manca solo che si vada in guerra contro un criminale che gode delle più alte onorificenze dello Stato! Il Giornale mi ha appena chiesto il testo penso che da domani inizieranno una serie di articoli per sputtanare il silenzio del governo. Tanto meglio".
 

E - "Ma chi è, il tuo amico della Cecenia?"
 

Io - "Si quello. Uno dei migliori reporter di guerra che ci siano in Italia, like it or not".
 

E - "And I don't'. Alle volte l'unione laica delle forze mi resta indigesta".
 

Io - "Hai provato coll'Alka Seltzer? :-P"
 

E - "Vabè… comunque… le vuoi le agenzie?"
 

Io - "Si per email, ma tra un po'. Grazie!"

 

WhatsApp Vittoria Menta - "Senatore! si è dimenticato che avevamo un appuntamento per un caffè qualche giorno fa…"
 

Io - "Caspita! Mi scuso dell'imperdonabile dimenticanza, pizza stasera?"
 

V - "Molto volentieri ma non prima delle 9 perché il presidente mi ha chiesto uno studio sulla revisione dello strumento militare".
 

Io - "OK, usciamo da qui alle 2130 allora. Grazie di avermi ricordato della revisione anche lì ho degli emendamenti! A dopo".

 

WhatsApp Simo - "Senatore! Non sarà che ti stai dimenticando della tanto agognata riforma dello strumento militare?"
 

Io - "Ci mancherebbe solo quella! A parte tutta una parte sull'esercito europeo, avrei una serie di emendamenti per licenziare tutti i cappellani militari, come li vedi?"
 

S - "Non mi far esser scurrile per favore…"
 

Io - "No per carità. Comunque secondo me ci sono i numeri per chiuder quel capitolo - tra l'altro lo chiede anche la Caritas!"
 

S - "Da quando la Caritas ti contatta per proporre emendamenti?"
 

Io - "Da quando s'è sparsa la voce che sono un buon cristiano nel senso siloniano del termine ;-)"
 

S - "Si si come no… Ricordati che c'è anche tutta la parte relativa al diritto penale in tempo di guerra. Quella ce creerà più problemi di tutto a tutti".
 

Io - "Si certo. grazie!"

Telefonata AnsaMediterraneo - "Senatore buongiorno. E' vero che l'università' della Sardegna vuole conferire una laurea honoris causa a Ghedaffi?
 

Io - "Questa è la proposta del Senato accademico della facoltà di giurisprudenza di Sassari. Appena lo abbiamo saputo abbiamo fatto circolare un appello a tutti i professori ordinari e associati d'Italia e in un paio di giorni hanno firmato in oltre 1300. Glielo giro subito per posta.
 

AM - "Grazie! Sento il Senato accademico e poi la richiamo".
 

Io - "Interrogazione ai ministri dell’Università e ricerca scientifica e degli Esteri
 

Premesso che:
 

Sabato 2 maggio il Profesoor GL, Preside della Facoltà di Giurisprudenza della Università  degli Studi di Sassari comunica ai componenti del Consiglio di facoltà  “che l'ordine del giorno dell'ultimo Consiglio viene integrato con la proposta di laurea honoris causa.” E che tra i designati dal Consiglio di facoltà  risulta il Colonnello Muhammar Gheddafi. Secondo quanto riportato in una breve notizia apparsa sulla Nuova Sardegna il 9 maggio, il Consiglio ha votato a grandissima maggioranza la raccomandazione inoltrando la richiesta all’esame dal Senato accademico. In caso di approvazione la parola definitiva spetterà  al Ministero dell'Istruzione e Ricerca.
 

A seguito dell’approvazione da parte del consiglio di facoltà  la proposta dovrà essere motivata, per questo è stato creato un comitato formato dal preside e docenti di diritto costituzionale e diritto della navigazione.
 

Considerato inoltre che la Libia, sebbene abbia ratificato buona parte degli strumenti internazionali sui diritti umani, ogni qualvolta viene sottoposta ad esame di verifica dell'adeguamento del Comitato Onu sui Diritti umani (Human Rights Committee), gli esperti delle Nazioni unite ritengono che il Governo libico non abbia adottato nel necessarie modifiche dei propri codici per conformarsi alle norme codificate nei Patti sui diritti Civili e politici, e economici sociali e culturali, né tantomeno abbia avviato modifiche nelle politiche che derivano da un Regime mono-partitico.
Considerato che in Libia esiste e viene praticata sistematicamente la pena di morte e che secondo l’Associazione Nessuno Tocchi Caino sono praticate anche esecuzioni extra-giudiziarie.
 

Considerato che la Libia NON ha ratificato la Convenzione di Ginevra sui Rifugiati del 1951.
 

Considerato che la Libia NON ha ratificato lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale.
 

Considerato che le maggiori organizzazioni non-governative dei diritti umani da Amnesty International a Human Rights Watch, dalla Federazione internazionale delle lege dei diritti umani a Medici Senza Frontiera per finire a Reporters Without Borders hanno in più occasioni denunciato la sistematica violazione dei diritti delle donne, bambini e migranti.
 

Si chiede di sapere:
 

Se il Ministero degli Esteri sia stato informato della proposta del Consiglio di Facoltà  dell’Università degli Studi di Sassari e se intenda partecipare alla formulazione del parere.
 

Se il comitato di valutazione formato dal preside e i due orofessori si recherà in Libia per delle missioni di verifica del rispetto del principio di legalità da parte del Governo libico; e se in particolare intenda visitare i campi di migranti siti tanto nel deserto, come l’oasi di Kufra, e sulla costa.
quale sia l’orientamento del Ministero dell’Università  e della Ricerca Scientifica in merito al conferimento della Laurea Honoris Causa;
 

in caso di orientamento positivo, in base a quali valutazioni di tipo giuridico relative all’aderenza da parte del Colonnello Gheddafi allo Stato di Diritto internazionale, alla certezza del diritto a livello nazionale nonché alla promozione e protezione dei diritti umani universalmente riconosciuti il Governo intende confermare la proposta del Consiglio di Facoltà  dell’Università  degli Studi di Sassari.
 

Se il conferimento di una laurea honoris causa a un Capo di Stato al potere da 40 anni e non democraticamente eletto possa essere ritenuto in linea cogli insegnamenti dell’ordinamento italiano in materia di diritto costituzionale e diritto internazionale."
 

Email AnsaMed - "Ottima e abbondante. Li avete grigliati ben bene!"
 

Io - "Si meritavano molto peggio!"

 

SMS NZ - "Je t'appelle ce soir"
 

Io - "Ce soir j'ai une réunion jusqu'à tard. Peut être demain? box"

No comments:

Post a Comment